UN ATTO DI

ELISABETTA MAYO

IL
KARAKIRI
DEL MEDICO
DI MUTSO KITO

LA
SCENA


    La scena rappresenta un interno di casa giapponese nell’anno 1912. In fondo a destra dall’ingresso l’altare degli antenati. Lateralmente mandorli fioriti. A sinistra l’uccelliera. Per terra tappeti e cuscini. Un paravento. Nella parete di fondo una finestra con le grate : anche dalle grate entrano ramoscelli fioriti di mandorlo.
    All’alzarsi della tela, davanti all’altare degli antenati, è prostrata la donna di casa in atteggiamento di preghiera : la donna è vestita di gala, alla usanza giapponese in simili circostanze. Dalla porta di fondo entra, in punta di piedi, una servetta in costume di cerimonia, e si avanza a piccoli passi.

LA MOGLIE
DEL MEDICO
= Quali notizie porti tu, fiore di Loto ?
L’ANCELLA = Nessuna, Signora. Tutta Tokio è in grande trepidazione; si sussurra che il grande Mutyn-Kito, il il divino, il meraviglioso capo del Sol Levante ...
LA MOGLIE
(ansiosa)
= Ebbene ?
L'ANCELLA
(circospetta)
= Si sussurra che ...
LA MOGLIE = Dì ... ti prego ...
L'ANCELLA = ... Che voglia abbandonare il nostro cielo, che stia per salire nel regno degli antenati. C’è chi dice, mia illustrissima signora e padrona Tkin-tahn, c’è chi dice che ...
LA MOGLIE = Non tardare, Fiore di Loto, a togliermi dalle pene. Dì .
L'ANCELLA = Il bollettino di questa mattina, o mia signora, lascia poca speranza sulla vita preziosa del nostro chiarissimo Astro Splendente, il divino imperatore.
LA MOGLIE = E’ il tuo padrone, il mio signore Timp-Kan che ha firmato il bollettino ?
L'ANCELLA = Sì, o signora.
LA MOGLIE = Vai : fà che tutte le porte siano pronte per il ritorno del mio e tuo signore. E prepara la casa per il tuo padrone, il magnifico mio consorte Timp-Kan. E per la sua direttissima sposa.
L'ANCELLA = Come? ...Signora, devo io, preparare la terribile arma che deve far partire il mio diletto padrone per il nuovo regno del divino nostro imperatore Mutsu-Kito ?
LA MOGLIE = Sì, fedelissima mia ancella, mio fiore di Loto, tu che preparasti il mio volo nuziale, prepara per me e per il tuo padrone e signore l’arma per il Karakiri. A te affido il compito nobilissimo di affilarla bene e adornarla dei più chiari e odorosi fiori del mandorlo (guardando con tenerezza il giardino) meraviglioso giardino.
L'ANCELLA = Oh terribile destino ! Che il Sole del Levante sta per tramontare ! E il mio signore deve seguirlo, nel’al di là. Oimè hai ! Oimè hai !
LA MOGLIE = Va, fedelissima, e non disturbare più la mia preghiera. E nella casa tutto taccia come tacerà tutto in Tokio e nell’ impero quest’ oggi.
L'ANCELLA = (fa per uscire, ma dalla gabbia gli uccelli lanciano i loro trilli armoniosi) La natura canta ancora. Come farò a far tacere gli uccelli ? (esce).


SCENA II


La moglie del medico ritorna nell’atteggiamento di preghiera : improvvisamente l’ancella rientra e dice:
L'ANCELLA = Perdonate, o Signora, la vostra fedelissima serva se essa vi parla: un venditore ambulante di agate chiede di parlare con la mia illustrissima Thin-Than. Devo io chiudere la porta al viandante che vuole entrare ?
LA MOGLIE = (dopo un attimo di riflessione, risolutamente e con voce calmissima) No : fa che entri (a stessa, piano) Che vorrà dirmi ancora costui ?


SCENA III

IL VIANDANTE = (dall’uscio, inchinandosi) L’umile camminatore si Inchina alla bellissima Thin-Than, moglie dell’illustre e meraviglioso Timp-Kan, medico del divino Mutsu- Kito e la prego umilmente di volere scegliere fra le sue mercanzie la collana preziosa che dovrà adornare il suo collo splendente (con tranquilla naturalezza) nell’ora del suo Karakiri.
LA MOGLIE = (dopo un attimo di stupore) Dunque è morto lo splenditissimo Matsu-Kito.
IL VIANDANTE = (con solennità) Nobilissima Thin-Than, il padre della patria, l’inviato della provvidenza, il nostro astro splendente non è più.

(pausa : il Viandante si prostra fino a terra e attende in atteggiamento di preghiera) (Lo stesso fa la sposa del medico dinanzi all’altare degli antenati)
LA MOGLIE = (rialzandosi) Dimmi, dunque, come apprendesti tu la notizia terrificante, che porti, se nessuno ancora la conosce in Tokio; e lo stesso mio Signore e padrone Timp-Kan non l’ ha comunicata ancora con nessun bollettino.
IL VIANDANTE = (con perfetta tranquillità) Ecco, soavissima Thin- Than, accontentato il tuo desiderio di sapere. Me ne stavo dinanzi il palazzo imperiale curiosando con tutto il popolo che è lì presso il cancello, quando vidi uscire insieme con altri dieci rispettabilissimi e illustrissimi astri della scienza, colui che è il più illustre e il più rispettabile di gli altri sapienti del Sol Levante, il primo medico della Corte Imperiale, il tuo dilettissimo Sposo e Signore Timp-Kan, che ha combattuto come un grande eroe contro la morte, ma che non ha potuto impedire che si compiesse la volontà del divino Matsu-Kito, il quale vuole recarsi nel regno degli antenati, seguito senza dubbi dai suoi grandi dignitari fra cui il tuo dilettissimo Sposo e Signore. Io sentii che fra loro parlavano della scomparsa del gran Sole.
IL VIANDANTE = (dall’uscio, inchinandosi) L’umile camminatore si Inchina alla bellissima Thin-Than, moglie dell’illustre e meraviglioso Timp-Kan, medico del divino Mutsu- Kito e la prego umilmente di volere scegliere fra le sue mercanzie la collana preziosa che dovrà adornare il suo collo splendente (con tranquilla naturalezza) nell’ora del suo Karakiri.
LA MOGLIE = (dopo un attimo di stupore) Dunque è morto lo splenditissimo Matsu-Kito.
IL VIANDANTE = (con solennità) Nobilissima Thin-Than, il padre della patria, l’inviato della provvidenza, il nostro astro splendente non è più.

(pausa : il Venditore si prostra fino a terra e attende in atteggiamento di preghiera) (Lo stesso fa la sposa del medico dinanzi all’altare degli antenati)
LA MOGLIE = (rialzandosi) Dimmi, dunque, come apprendesti tu la notizia terrificante, che porti, se nessuno ancora la conosce in Tokio; e lo stesso mio Signore e padrone Timp-Kan non l’ ha comunicata ancora con nessun bollettino.
IL VIANDANTE = (con perfetta tranquillità) Ecco, soavissima Thin- Than, accontentato il tuo desiderio di sapere. Me ne stavo dinanzi il palazzo imperiale curiosando con tutto il popolo che è lì presso il cancello, quando vidi uscire insieme con altri dieci rispettabilissimi e illustrissimi astri della scienza, colui che è il più illustre e il più rispettabile di gli altri sapienti del Sol Levante, il primo medico della Corte Imperiale, il tuo dilettissimo Sposo e Signore Timp-Kan, che ha combattuto come un grande eroe contro la morte, ma che non ha potuto impedire che si compiesse la volontà del divino Matsu-Kito, il quale vuole recarsi nel regno degli antenati, seguito senza dubbi dai suoi grandi dignitari fra cui il tuo dilettissimo Sposo e Signore. Io sentii che fra loro parlavano della scomparsa del gran Sole di Levante e della notizia funesta che bisognava comunicare al fedelissimo popolo perchè l’ombra discendesse su tutto l’Impero, come un gran manto nero. Essi dicevano con grande orgoglio: “Il grande Sole di Levante, il padre della patria, l’inviato della provvidenza, l’astro fulgidissimo non è più. “E sono venuto subito alla tua casa perché dalla folla un solo grido è partito alla vista del tuo Sposo e Signore dilettissimo : Karakiri, Karakiri ! Ora io ho pensato, o soavissima Timp-Than, di mostrarti le mie mercanzie perché tu possa adornarti degnamente per seguire il tuo signore e padrone dato che egli ti lascia per seguire il suo Signore e padrone, il Sole di tutto l’Impero, il Divino Matsu-Kito. (mostrando le gioie). Ho agate gialle, meravigliose, e agate rare, turchine come il mare, e corniole finissime e fiori di tartaruga, e spine di perle fine per i capelli e anelli con pietre rosse; ho doghe adorne di turchesi e di rubini, ho smeraldi grandi come il tuo piccolo dito pollice, o bracciali per i tuoi piccoli piedi guarniti di zaffiro. Vuoi tu, soavissima Thin-Than, pietre verdi e turchine, smeraldi o rubini, agate, perle, fiori ? ... Scegli.
LA MOGLIE = Scelgo per l’ultimo mio viaggio il verde smeraldo di questo anello, e prendo quest’agata rara, turchina come il mare, per il mio esile collo bianco.
IL VIANDANTE = Per il suo esile collo non vi è pietra più bella. Hai bene scelto, o mia Signora.
LA MOGLIE = Molto sollecito sei stato, piccolo venditore di gioie, per la mia morte prossima: che il nuovo astro che sorge sia con te benigno. Va: presso la piccola scala è la fedelissima Fiore di Loto. Di’ a lei di preparare la daga e che ella paghi generosamente la mia ultima acconciatura. Lascia ora ch’ io preghi i presenti spiriti degli antenati che mi attendono
IL VIANDANTE = O soavissima Thin-Than, ti sia lieve il viaggio: permetti anche a me di pregare. (si prostra, prega a sua volta e mentre l’altra è ancora prostrata si inchina ed esce) (Dopo un attimo entra l’illustre Tinp-Kan)


SCENA IV

IL MEDICO = (entra guardingo, camminando all’indietro, e nel mezzo della sala si porta il dito sulle labbra, in atteggiamento strano di circospezione) - Sss ... Sss ... (a bassa voce) Kutsu-Kito è morto !
LA MOGLIE = (andando verso di lui) - Mio dilettissimo sposo, illustre Timp-Kan, la tua piccola Thin-Than è pronta.
IL MEDICO = (stralunato c.s. … senza ascoltarla) - Il magnifico, il divino, il grande Sole di Levante è spento !
LA MOGLIE = Ho scelto per il mio esile collo bianco, che altre volte ho avuto l’onore di piacerti, una collana di agate rare turchine come il mare, e per anello ho scelto questo smeraldo meraviglioso ...
IL MEDICO = (c. s.) Il Padre della Patria, l’inviato della provvidenza, il grande Mutso-Kito è morto.
LA MOGLIE = La fedelissima ancella, il soave fiore di Loto ha pronte le daghe affilate e fiorite.
IL MEDICO = (c. s. senza ascoltarla) L’ ombra è discesa su tutto l’Impero. Lo splendore del Giappone è offuscato.
LA MOGLIE = Mio soavissimo Signore e Padrone, mio dilettissimo Sposo illustre e meraviglioso Timp-Kan, la tua piccola sposa è pronta.


SCENA III

(appare sulla
SCENA, silenziosamente, Fiore di Loto. S’inchina. Dopo un attimo dice :)
L'ANCELLA = Mia soavissima Signora, mio grande e illustre Padrone Timp-Kan, la piccola e fedele ancella Fiore di Loto chiede licenza di parlare. (porgendo le daghe).
IL MEDICO = (alla vista delle daghe, con aspra voce, come seccato di essere scorto e cercando di ritirarsi nel più buio angolo della stanza) Chi ha detto che il servo della scienza, l’illustre Timp-Kan deve fare il Karakiri ?
L'ANCELLA = (titubante) Tu, soavissima mia Signora, hai chiesto alla tua ancella le daghe affilate e fiorite, e l’umilissima ancella le ha pronte.
LA MOGLIE = (prendendo le daghe e andando verso lo sposo) Più belle daghe non si videro in Giappone mai e più gloriose nemmeno. Con queste medesime mio padre, l’ìllustre Inosè, si karakirò alla morte del suo diretto signore e sovrano, il potentissimo Imperatore padre, e mia madre, la sua direttissima sposa, lo seguì come ogni sposa in Giappone sa fare. Anche mio padre, come te, illustre Timp-Kan, era medico al capezzale dell’Imperatore e come vide nella sua scienza l’impossibilità di trattenere qui il suo soavissimo re, il mio dilettissimo padre dinanzi al suo Imperatore morente, si karakirò.
IL MEDICO = Taci tu, piccola Thin-Than, questi ricordi fanno male al mio cuore, e tu Fiore di Loto lascia tranquilli l’illustre Timp-Kan e la sua direttissima sposa.
L'ANCELLA = (porgendo timidamente una pergamena a Timp-Kan) L’umilissima Fiore di Loto ha chiesto licenza di parlare.
LA MOGLIE = (avvicinandosi) Cosa è mai, mio dilettissimo sposo, questo foglio ?
IL MEDICO = (disperato) Mia dilettissima sposa, mia piccola Thin -Than, il tuo piccolo sposo, l’illustre Timp-Kan deve fare il karakiri.
LA MOGLIE = (prendendo il foglio dalle mani di Timp-Kan, che è evidentemente emozionato, legge ad alta voce:) I fedelissimi sudditi del grande Sole di Levante, appreso con angoscia che il Divino Imperatore, l’ Astro fulgidissimo, il Padre della Patria, l’inviato della Provvidenza, il Magnifico, il Grande, l’Immortale Mutso- Kito si è spento, chiedono con questa petizione all’illustre Timp-Kan, grande luminare della scienza, di voler seguire il dilettissimo suo padrone e signore, l’immortale Mutso-Kito, nel suo ultimo viaggio, per essere presso di lui ancora ora nel Regno degli Antenati, come scienziato illustrissimo, per ogni sua possibile necessità, e sulla sua dipartita spargono i più ridenti fiori di mandorlo e lo salutano. Firmato Generale Kin Kon, ecc. ecc.
LA MOGLIE = (prendendo il foglio dalle mani di Timp-Kan, che è evidentemente emozionato, legge ad alta voce:) I fedelissimi sudditi del grande Sole di Levante, appreso con angoscia che il Divino Imperatore, l’ Astro fulgidissimo, il Padre della Patria, l’inviato della Provvidenza, il Magnifico, il Grande, l’Immortale Mutso-Kito si è spento, chiedono con questa petizione all’illustre Timp-Kan, grande luminare della scienza, di voler seguire il dilettissimo suo padrone e signore, l’immortale Mutso-Kito, nel suo ultimo viaggio, per essere presso di lui ancora ora nel Regno degli Antenati, come scienziato illustrissimo, per ogni sua possibile necessità, e sulla sua dipartita spargono i più ridenti fiori di mandorlo e lo salutano. Firmato Generale Kin Kon, ecc. ecc.
L'ANCELLA = (dopo una pausa di silenzio)Che cosa deve, illustre Tinp-Tan, rispondere la piccola Fiore di Loto a questi signori illustrissimi ?
IL MEDICO = (pensoso, avvicinandosi all’uccelliera) Il piccolo Cicinako guarda il suo nido e la piccola Cicinaka è tutta intenta alle sue uova.
L'ANCELLA = (dopo esitazione) E’ così che l’illustre Timp-Kan desidera rispondere ?
IL MEDICO = (c.s.) Domani la covata manderà nuovi trilli e i piccoli nati chiederanno la madre
LA MOGLIE = Mio soavissimo signore, hai tu udito quanto ha avuto l’ardire di chiederti la piccola Fiore di Loto ?
IL MEDICO = (quasi disperato) Moglie mia, moglie mia, devo io fare il Karakiri ?
LA MOGLIE = Il Sole del Giappone è spento !
IL MEDICO = E’ forse mia la colpa se il soavissimo e divinissimo Imperatore Mutsu-Kito ha voluto lasciarci ? (prende dalle mani dell’ancella la daga, la prova con le mani, ma ha un lunghissimo brivido. Riconsegnando la daga ) Devo fare il Karakiri ?
LA MOGLIE = Mio soavissimo e dilettissimo sposo Timp-Kan, che cosa deve riferire la dolce Fiore di Loto ?
IL MEDICO = (pensoso) Il Sole di Levante si è spento. Ecco : domani sorgerà un nuovo sole, ma il Sole di Levante, il sublime Mutsu-Kito non vedrà più il Sole.
LA MOGLIE = (con esitazione) Illustre Tinp-Tan, mio potentissimo padrone, deve l’umile ancella riferire queste tue parole ?
IL MEDICO = (c.s.) Credi tu, mia bellissima sposa, piccola e soave Thin-Than, che il potentissimo Sole di Levente, il divino Mutsu-Kito, abbia bisogno del tuo diletto sposo nel regno dell’ombra ?
LA MOGLIE = Va’ tu, Fiore di Loto, fedelissima mia ancella e di’ pure al potentissimo Generale Kin-kon che il tuo illustre padrone, il grande Timp-Tan, sa la sua strada.
L'ANCELLA = (si inchina ed esce)


SCENA VI


IL MEDICO = (guardando la moglie) Devo fare il karakiri ?
LA MOGLIE = Mio dilettissimo padrone, soavissimo mio sposo, la tua piccola Thin-Than ha piccoli piedi pronti e serba sulle labbra i suoi ultimi baci per lo sposo dilettissimo che parte per il regno dell’ombra.
IL MEDICO = (richiamando l’ ancella) Dimmi tu, Fiore di Loto, la daga, giacchè la mia piccola sposa, la mia soavissima Thin-Than non ha paura dell’ombra, l’illustre Timp- Kan farà il karakiri.


SCENA VII


L'ANCELLA = (rientrando e riconsegnando la daga) O mio dilettissimo Signore, la tua piccola serva Fior di Loto non può fare a meno di seguire il tuo ordine.
IL MEDICO = (provando a mettersi in posizione e prendendo fra le mani con precauzione l’affilatissima daga, prova ad avvicinarla alla maniera del karakiri) Non vedrà più il sole il tuo fedelissimo sposo Timp-Kan.

(Si odono i trilli festosi degli uccelli che sono nell’uccelliera, il medico, allontanando la daga e fermandosi nel gesto tragico)
IL MEDICO = E gli uccelli canteranno ancora, ma l’illustre Tin-Kan non udrà più la loro voce nel regno dell’ombra. (ritenuto con grande cautela il gesto tragico, ma un brivido lo scuote tutto. Allora si alza e dando la daga alla sposa con raccapriccio e terrore, esclama:) No, no, non voglio fare il karakiri, non farò il karakiri !
LA MOGLIE = Tutto ciò che lo sposo comanda è osservato fedelmente dalla piccola sposa, e la fedelissima Tin-Than seguirà in tutto il volere dell’illustre Tin-Kan. O mia piccola ancella, o fedelissima Fior di Loto, riporta tu la daga e deponila fra le armi degli antenati gloriosi, e che il loro spirito consigli il mio dilettissimo sposo e signore.
L'ANCELLA = (partendo s’inchina) Ben lieta è il piccolo Fiore di Loto di servire fedelmente il suo illustre padrone Tin- Kan.
IL MEDICO = (con grande allegria) Mia moglie, moglie mia, domani la cincinaka vedrà nascere il piccolo suo figlio e il cincinako guarderà ancora con amore nel nido la nidiata.


SCENA VIII


L'ANCELLA = (rientrando, inchinandosi) L’illustre filosofo Mhatha- Kin chiede di parlare al mio illustre signore Tinp- Kan.
IL MEDICO = (con spavento) Oh, l’illustre Mhatha-Kin (con tristezza ) L’ illustre Tinp-Kan sa già cosa dirà a lui l’illustre Mhatha-Kin. L’illustre Tinp-Kan farà dunque il karakiri ?
MHATHA-KAN = (entrando e inchinandosi) L’ illustre Mhatha-Kan s’ inchina dinanzi all’ illustre Timp-kan, ben lieto di scorgerlo ancora nell’ impero del Sol Levante.
TIMP-KAN = L’ illustre Timp-Kan è assai lieto d’inchinarsi ancora all’illustre Matha-Kin prima di partire per il regno dell’ombra
MHATHA-KAN = (continuando a inchinarsi alla moglie) .... E alla soavissima sua sposa Than-Than chiedo permesso di inchinarsi l’illustre Mhata-Kin. Dopo che l’ombra era discesa sull’impero, da mille parti era corsa la voce che il fedelissimo servo dell’ immortale e divino Mutso-Kito, il grande luminare della scienza, avesse seguito il suo grande Imperatore, l’inviato della Provvidenza, il Padre della Patria nel regno dell’ombra. (ambiguamente) Ma l’illustre Mhata-Kin venuto a rendere i suoi omaggi all’illustre Timp-Kan, è sorpreso di trovarlo ancora nell’Impero del Sol Levante.
IL MEDICO = (rassegnato) Porta tu, Fior di Loto, la daga che io farò il karakiri. (l’ancella esce).
MHATHA-KAN = (continuando a inchinarsi alla moglie) .... E alla soavissima sua sposa Than-Than chiedo permesso di inchinarsi l’illustre Mhata-Kin. Dopo che l’ombra era discesa sull’impero, da mille parti era corsa la voce che il fedelissimo servo dell’ immortale e divino Mutso-Kito, il grande luminare della scienza, avesse seguito il suo grande Imperatore, l’inviato della Provvidenza, il Padre della Patria nel regno dell’ombra. (ambiguamente) Ma l’illustre Mhata-Kin venuto a rendere i suoi omaggi all’illustre Timp-Kan, è sorpreso di trovarlo ancora nell’Impero del Sol Levante.
IL MEDICO = (rassegnato) Porta tu, Fior di Loto, la daga che io farò il karakiri. (l’ancella esce)).
MHATHA-KIN = (sorpreso dall’aria rassegnata di Timp-Kan). L’ illustre Mhatha-Kin ha l’ardire di chiedere all’illustre Timp-Kan se egli crede che vi siano due giornate di sole per i fedelissimi sudditi del divino Mutso-Kito ?
IL MEDICO = L’ illustre l’illustre Timp-Kan ha l’onore di rispondere all’illudtre Mhatha-Kin che ogni giorno ha il suo sole.


SCENA IX


L'ANCELLA = (rientrando e porgendo la daga) Ecco, mio signore e padrone, illustre Timp-Kan, la daga.
LA MOGLIE = (prendendola dalle mani dell’ancella ed offrendola allo sposo) Essa è, mio signore e padrone, illustre Timp-Kan, la daga degli antenati : che il loro aleggi su di te.
MHATHA-KIN = (prendendola per un momento tra le mani) Ho illustre Timp-Kan, lasci che anche io la guardi e la tocchi perchè essa è fulgidissima.
IL MEDICO = (prendendo dalle mani di Mhatha-Kin, e rabbrividendo ) L’ illustre Timp-Kan chiede licenza all’ illustre Mhatha-Kin : l’illustre Timp-Kan deve prima fare la preghiera agli antenati.
MHATHA-KIN = (inchinandosi) L’ illustre Mhatha-Kin saluta Timp- Kan e la sua dilettissima sposa Timp-Kan e lo pregs di portare il suo referente ossequio al divino Mutsu- Kito, ora che lo raggiungerà nel regno dell’ombra.
IL MEDICO = L’illustre Timp-Kan chiede all’illustre Mhatha-Kin di salutargli il sole di domani.
MHATHA-KIN = (un po’ seccato) L’illustre Mhatha-Kin, allora che tutti i servi fedelissimi del divino Mutsu-Kito avranno seguito il Sole del Levante nel regno dell’Ombra, farà il karakiri. (s’inchina ed esce)
IL MEDICO = (all’ancella) O soavissima Ancella, mio fedele Fiore di Loto, la piccola Thin-Than ti prega di spargere nuova cera liquida per terra e la piccola Thin-Than tua dolce padrona ti prega di unire alla cera del sapone finissimo profumato d’Arabia.
L'ANCELLA = (inchinandosi e uscendo) Il volere della mia nobilissima padrona, la soavissima Thin-Than sarà fatto.
IL MEDICO = (c. s.) Moglie mia,, moglie mia, devo fare il karakiri.
LA MOGLIE = Mio dilettissimo sposo e signore, illustre Timp-Kan, la tua dilettissima e fedelissima sposa pregherà per gli spiriti degli antenati perché essi vigilino sul suo dilettissimo sposo e signore, mentre la fedelissima ancella, la soave Fior di Loto, spargerà nuovi aromi per preparare la nostra ultima festa. (s’inchina fino a terra, dinanzi all’altare degli antenati e Timp-Kan fa lo stesso).
L'ANCELLA = (rientra, sparge la cera, il sapone profumato d’Arabia, poi riesce, mentre i due pregano)
L'ANCELLA = (rientrando) La fedelissima ancella Fiore di Loto chiede licenza di parlare al suo illustre padrone Timp- Kan
LA MOGLIE = (alzandosi, mentre sta per scivolare) Perché disturbi tu, mia fedelissima ancella, l’ultima preghiera del mio illustre Timp-Kan ?
L'ANCELLA = Mia soavissima signora e padrona, l’illustrissimo generale Kin-Kon chiede alla tua fedelissima Fiore di Loto se l’illustre suo padrone e signore, il grande Timp-Kan, ha già fatto il karakiri.
IL MEDICO = (sollevandosi, e prendendo la daga, fa diversi giri su se stesso rabbrividendo, mentre sta per scivolare borbotta ) Devo fare il karakiri, devo fare il karakiri.
LA MOGLIE = Mia fedelissima ancella Fiore di Loto, rispondi tu all’ illustrissimo generale Kin-Kon che il tuo sapientissimo padrone e signore sta facendo il karakiri.
L'ANCELLA = (uscendo s’inchina) Il tuo volere, o mia direttissima padrona e signora sarà fatto dalla tua fedele Fiore di Loto.
IL MEDICO = (guardando la daga, mentre cerca di non scivolare) Questa daga sì chiara e lucente dovrà macchiarsi del sangue del tuo dolce Timp-Kan, o soavissima sposa mia, o dolcissima Thin-Than, preparate le offerte perché il tuo fedelissimo e illustrissimo sposo non manchi di nulla nel regno dell’Ombra.
IL MEDICO = (prende ancora una volta posizione, ha un lungo brivido. c.s.)


SCENA X


L'ANCELLA = (rientrando) Illustre padrone e signore Timp-Kan, la piccola ancella Fiore di Loto, chiede licenza di parlare.
LA MOGLIE = (andandole incontro) Perché mai tu, dolce e fedele Fiore di Loto, ardisci turbare il tuo illustre padrone Timp-Kan, mentre egli si accinge a fare il karakiri ? Per seguire il suo imperatore, il divino Mutso-Kito nel regno dell’ombra ?
IL MEDICO = (alzandosi con sollecitudine, sospeso con la daga ancora in mano fa cenno di parlare)
L'ANCELLA = O illustre mio signore e padrone Timp-Kan, tutti i grandi dignitari di Corte e i nobili e i generali hanno già seguito il divino Mutso-Kito. E ora ho avuto notizia che il generale Kin-Kon alla risposta che il mio illustre signore Timp-Kan stava facendo il karakiri si è karakirato alla presenza del suo cuoco che l’ha seguito. E ancora, mio signore illustrissimo e grande Timp-Kan, il filosofo Mhatha Kion dopo aver comunicati alla Corte che il mio illustre signore Timp-Kan aveva fatto il karakiri si è karakirato a sua volta per seguire il divino Mutso-Kito. Ahimè, essi non mancheranno più nessuno alla tua porta, mio illustre signore e padrone; per sapere se tu andrai con loro dal divino Mutso-Kito.
IL MEDICO = (fa un salto di gioia) Moglie mia, moglie mia, non fo più il karakiri.
L'ANCELLA = E ancora, mio illustre signore e padrone Timp-Kan, si annunci che il nuovo Sole di Levante è per sorgere, il divino YoshyKito sarà incoronato capo supremo e eterno del Sol Levante oggi stesso.
IL MEDICO = Moglie mia, moglie mia, non fo più il karachiri.
LA MOGLIE = (guardando attraverso la finestra) La folla, la folla ... Tutto Tokio viene verso di noi illustre Timp-Kan.
IL MEDICO = (impallidendo, riprende risolutamente la daga) Moglie mia, moglie mia, che cosa fa la folla, che cosa dice ? ...
LA MOGLIE = La folla avanza. Ha già voltato l’angolo del giardino dov’è il grande pesco.
IL MEDICO = Ohimè, piccola sposa Thin-Than, reggi tu la daga che io farò il karakiri.
LA MOGLIE = La folla si muove, la folla parte. Ecco : passa il divino Mikado, o illustre Timp-Kan. La folla applaude al nuovo Sole di Levante. La folla parte, la folla grida : “Banzai Mikado, banzai Mikado”. O divino Yoshi- Kito.
IL MEDICO = (appresandosi verso la finestra, con la daga in mano ) O mia dolce Thin-Than, è ben vero quello che dici ? La folla grida : “Banzai Mikado” ?
IL MEDICO = (appresandosi verso la finestra, con la daga in mano ) O mia dolce Thin-Than, è ben vero quello che dici ? La folla grida : “Banzai Mikado” ?

(fa un salto di gioia, ma scivola e cade proprio sulla daga affilata. Si contorce con un’ultima smorfia, dicendo, con un filo di voce:) Ahi, ahi, ahi ! . . .
LA MOGLIE = (alla finestra) Banzai Mikado (voltandosi, meravigliata, stravolta, ma impassibile, dice con solennità) Egli ha fatto il karakiri.


(Mentre ella si china sul morto, cala il sipario)


FINE


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