La Scultrice ELISABETTA MAYO nel suo studio mentre ritrae Don LUIGI STURZO
Dei tanti giudizi espressi sulla sua arte, vale riportare quello che Roberto Melli scrisse nel “Panorama Romano”sull’ Almanacco degli Artisti (Il Vero Giotto) 1931, a pag. 334:

"Un caso d'eccezione nella categoria degli "ignorati" è quello della scultrice Elisabetta Mayo.

Ci dispiace per gli scultori; ma qui si fanno dare molti punti da questa donna singolare.

- Senso plastico originale, possente.

- Luce di intelletto privilegiato; audacia; impeto; stile.

- Profondità di scavo.

- Emozione vergine, opulenta, commossa.

- Lirica ed epica.

- Ricchezza di fantasia, campo d'azione lato.

- Versatilità".
Roberto Melli (1931)

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